Timore di parlare in pubblico…?

26 Maggio 2018

timore di parlare in pubblico

Qualche suggerimento per affrontare e sconfiggere le nostre paure quando presentiamo un argomento ad altre persone!

Ognuno di noi è certamente molto preoccupato quando viene chiamato a parlare in pubblico. Questo è un dato di fatto.
Chi più, chi meno, trovandosi a dover esporre un argomento ad altri deve affrontare una condizione “non abituale”, uscendo così dalla propria “zona di comfort”.
Nei giorni e nei momenti che precedono l’evento, chi si trova a dover gestire tale situazione vive uno stato di “malessere”: timore di parlare in pubblico, appunto.

Ci riferiamo qui ad una qualsiasi occasione che ci ponga al centro dell’attenzione e che ci veda di fronte a degli spettatori con tutti gli occhi puntati su di noi.

Pensiamo a Presentazioni in ambito lavorativo, come l’esposizione di un progetto alla propria Direzione o ad un gruppo di lavoro, oppure ad una Presentazione di prodotti ad una forza vendite. Ma pensiamo anche ad altri contesti, come la Presentazione di un evento di raccolta fondi, o un evento di quartiere…

Ebbene, con queste righe vorrei dare qualche piccolo suggerimento su come eliminare le proprie paure o perlomeno come applicarsi per ridurle al massimo.
Premetto però che un pochino di apprensione non è poi così negativa… L’adrenalina alta ci aiuta a rimanere “sul pezzo” e la giusta tensione, che certamente dobbiamo imparare a gestire, è il pungolo che manterrà alta la nostra attenzione durante ogni fase della preparazione e ovviamente dell’evento stesso.

Ok, partiamo con i suggerimenti… ma prima di tutto ricordiamo il nostro obiettivo: trasmettere un messaggio importante, far memorizzare qualcosa al nostro pubblico.

1) Conoscere molto bene l’argomento che si andrà a presentare

Sembra banale, ma è anche l’aspetto più importante: quando conosciamo molto bene i contenuti, riusciamo a superare più facilmente le paure iniziali proprio iniziando ad esporli.
Questo sarà il primo passo per iniziare a calmarci: parlare. La nostra familiarità con l’argomento affrontato coprirà qualsiasi sbavatura e ci porterà avanti senza indugi.

Il punto è questo: dobbiamo conoscere a fondo la materia. E per conoscerla dovremo averla studiata a dovere.

Prendiamoci il tempo necessario per preparare la Presentazione,

ritagliandoci il giusto tempo per studiare e ragionare sulla struttura e sull’organizzazione della nostra Presentazione. Non si può improvvisare, ma occorre pianificare.

Partiamo da un foglio bianco, organizziamo i nostri pensieri con la matita, disegniamo i nostri concetti! Solo dopo aver chiarito a noi stessi gli argomenti della Presentazione potremo mettere mano ad un software (powerpoint o Prezi che sia) ed iniziare a creare le slide, attività assolutamente secondaria alla prima.
È molto importante che questa pianificazione sia fatta con anticipo ed è altrettanto importante dedicarvi il tempo necessario.
Nel corso del nostro lavoro preparatorio ci accorgeremo probabilmente che la struttura che avevamo in testa andrà variata, migliorata… Se ci saremo mossi col dovuto anticipo, potremo attuare correzioni e perfezionamenti.
Insomma, in assenza di un’adeguata pianificazione rischiamo di mettere le basi per un insuccesso… E noi non vogliamo certamente fallire!

2) Chiariamo i nostri obiettivi
Innanzitutto a noi stessi…

Definiamo esattamente l’obiettivo che vogliamo raggiungere! Anche questo sembra scontato, ma a volte abbiamo così tante cose da dire che perdiamo di vista il punto focale, il più importante…
Pensiamo a cosa vogliamo “portare a casa” da questo evento, da questo incontro. E costruiamo la Presentazione intorno a questo cardine. Eliminiamo i fronzoli, riduciamo i concetti a pochi, ma chiari. Non riempiamo le schermate della nostra Presentazione con troppe informazioni, ma piuttosto aumentiamo il numero di slide a beneficio della chiarezza: meno idee per ogni schermata aiuteranno i nostri ascoltatori a seguirci!
Il pubblico non riuscirà a memorizzare tutto. Oggigiorno la soglia di attenzione non è alta, ricordiamocelo! Non annoiamo gli ascoltatori con dati inutili e informazioni superflue.
Pensiamo al nostro obiettivo semplifichiamo l’esposizione.

3) Pratica, Esercizio, Allenamento…
“…ma sì, è sempre così… all’inizio sono un po’ agitato/a, ma poi tutto andrà bene…”.
Non commettiamo questo errore! Non diamo per scontato che andrà proprio così.
Esercitiamoci! Proviamo la Presentazione almeno 3-4 volte. Di fronte ad amici, familiari, parenti, di fronte allo specchio o -meglio ancora- filmandoci, per carpire gli errori che commettiamo.
Pensiamo alla preparazione di uno sportivo in vista di una gara importante… Quanti allenamenti avrà dovuto sostenere nei giorni, nelle settimane precedenti…? Impossibile pensare di vincere la gara senza un adeguato allenamento! Allo stesso modo dovremo esercitarci noi.
Ad ogni prova elimineremo piccoli-grandi errori/difetti e raggiungeremo un livello accettabile. No, non cerchiamo la perfezione, ma un’alta professionalità sì.
Grazie a questo allenamento ansia e preoccupazione caleranno e arriveremo all’evento molto più tranquilli e sicuri di noi stessi.

Come vedete, questi erano pochi e semplici suggerimenti per la preparazione di una Presentazione vincente. Ci sono certamente altri aspetti che concorrono alla riuscita di una buona Presentazione (come quelli grafici, o le regole basilari del “parlare in pubblico”), ma se iniziamo a seguire le indicazioni di questo blog, siamo già a buon punto… dopodichè, un respiro profondo e via… sullo stage.

“In bocca al lupo” per la vostra prossima, importante Presentazione!
Davide Luzzati, luzzpresents:


Articolo ispirato da un podcast di Russell, The Prezenter, che ringrazio per i tanti 
spunti che ci fornisce su argomenti legati alle “Presentazioni” e a Prezi
– nella foto in alto Barack Obama, uno dei più grandi oratori di tutti i tempi…

2018-05-26T15:42:05+00:00

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